LECCE- Mancano due mesi all’avvio della nuova stagione balneare ma il pensiero va a come fare per garantire la vita ai lidi anche dopo settembre: è stata costituita per questo, in mattinata, una commissione ad hoc, durante il vertice convocato in Prefettura. Servirà a mettere nero su bianco i criteri in virtù dei quali le strutture potranno continuare a restare al loro posto senza la necessità che vengano smantellate.
Una griglia di requisiti, dunque, a fare da spartiacque e da elaborare anche assieme alla Soprintendenza, che finora ha sempre chiuso la porta alla possibilità di tenere aperti i lidi per dodici mesi, ritenendo che le strutture vadano rimosse, perché pregiudicherebbero il paesaggio. Da qui il braccio di ferro con il sindacato Federbalneari, per cui è impensabile immaginare che tutte le strutture presenti siano in contrasto con l’ambiente circostante per tutto l’anno e la durata della concessione demaniale, dubbi avallati anche dal Tar di Lecce.
A mettere la parola fine alle incertezze è stato direttamente il Mibac: “I permessi a costruire devono seguire la durata delle concessioni”. Per questa stagione invernale, si è consentito dunque il mantenimento dei lidi. Nella prossima si differenzieranno i percorsi.