LECCE- Una sala radiologica per snellire i tempi del pronto soccorso dell’ospedale di Lecce, una sala costata 150mila euro che funzionava benissimo, ma attualmente bloccata per mancanza di personale.
Prima c’erano un tecnico ed un medico per i referti, che consentivano di eseguire radiografie in tempo reale ai pazienti che si rivolgevano al pronto soccorso per un’urgenza. Questo voleva dire non perdere nè tempo, nè un infermiere; non c’era bisogno di accompagnare il paziente su in reparto e farlo poi scendere nuovamente al piano interrato. La diagnosi era tempestiva. Da un anno, però, non è più così: la Asl ha attivato la pet in Medicina nucleare, spostando lì il tecnico che prima era in radiologia al pronto soccorso. E da allora quella sala è chiusa.
La denuncia arriva dal sito sanitasalento.net, che parla anche del destino del pronto soccorso pediatrico: “Da oltre un anno è stato allestito un container proprio per gli accessi dei bambini, che sono tanti e richiederebbero lo specialista pediatra. “Da qui era nata la volontà – spiega ancora Fracella a sanitasalento – di collaborare con la pediatria del Fazzi, guidata dal dottor Caprio perché potesse garantire un pediatra almeno dalle 8 alle 20, ma per fare ciò, il primario della pediatria, avrebbe dovuto avere due specialisti per non lasciare scoperti i turni in reparto.” Anche in questo caso è saltato il progetto per mancanza di personale.
“Abbiamo tutto –dice ancora Fracella – i mezzi, i letti, anche una culletta per l’osservazione breve, gli allacci per l’ossigeno, ma non abbiamo gli uomini e la sanità si fa prima di tutto con i medici.” La Asl rassicura sulla radiologia dove, già da gennaio dovrebbe arrivare un tecnico ad hoc. Quanto al pronto soccorso pediatrico, la questione è più complessa, ma si è già conclusa la discussione con la rappresentanza sindacale dei pediatri di libera scelta, perchè possano garantire dei turni nel pronto soccorso e occuparsi dei codici bianchi e verdi dei bambini e a breve si dovrebbe passare alla fase esecutiva.