CAVALLINO- E’ finita nel peggiore dei modi,a 10 minuti dal termine regolamentare, la partita tra Cavallino-Cutrofiano, del campionato di Seconda Categoria.
La gara si stava per concludere sul risultato di 2-1 per i padroni di casa, ma a 10 minuti dalla fine, l’arbitro Luigi Rosato ha fischiato un calcio di rigore a favore della squadra ospite. Tale decisione ha evidentemente indispettito i giocatori del Cavallno che a quel punto hanno accerchiato in campo la giacchetta nera del match.
Sentitosi minacciato e senza presupposti minimi di sicurezza della sua persona, l’arbitro ha deciso di sospendere la partita cercando di guadagnarsi la fuga verso gli spogliatoi.
Ma alcuni giocatori esagitati e un gruppo di persone non meglio identificate lo avrebbero aggredito fisicamente tanto da rendere necessario l’intervento del 118 per il trasporto in ospedale.
Nessun contatto, invece, si sarebbe registrato tra i giocatori delle due squadre. Alla partita non erano presenti le forze dell’ordine. Sono infatti intervenute sulla sollecitazione di diverse telefonate solo alla fine, quando ormai l’aggressione era stata consumata.
Resta la condanna di un epilogo inatteso e increscioso per un avvenimento sportivo. Purtroppo non è questo l’unico caso che si registra sporadicamente sui campi di gioco salentini, in particolare delle categorie minori. Ora spetterà alle forze dell’ordine fare luce sull’accaduto.