SAN CATALDO- Tragedie in mare , una dopo l’altra, a distanza di poche ore, e il bilancio di un’estate drammatica diventa sempre più pesante. L‘ultima vittima del mare, dal quale è stato ripescato alle 2,30 del mattino dopo una ricerca durata tutta la notte, è Giuliano Vitale 42 anni di Surbo esperto di pesca in apnea.
In mare dalle 20 di ieri , gli uomini della guardia costiera di san cataldo e i sub della protezione civile. Le ricerche sono scattate quando dei pescatori a bordo di un’imbarcazione da traino al largo di san cataldo non hanno più visto riemergere l’uomo. Eppure, non essendo munito di bombole, avrebbe dovuto risalire in superficie continuamente. E invece il suo gommone, ancorato a circa un miglio e mezzo dalla costa, con il pallone vicino, è rimasto solo per ore.
Giuliano Vitale mercoledì pomeriggio era arrivato a san cataldo con la sua auto ed il carrello che ha lasciato parcheggiati sulla darsena. Ha preso il largo sul suo gommone e si è immerso, come faceva sempre. In acqua però qualcosa è andata storta. Si è sentito male e non è più risalito. I pesi lo hanno portato giù e il suo corpo lì è rimasto, a circa 23 metri di profondità. Ed è lì che i sommozzatori lo hanno recuperato, nella notte.
Il suo corpo è ora al Vito Fazzi. Il pm di turno ha deciso per un’autopsia che servirà a capire cosa lo abbia portato alla morte, cosa sia accaduto in quei terribili momenti.