LECCE- I medici e gli operatori impiegati negli ospedali non possono prestare lavoro in associazioni Onlus senza autorizzazione. L’Asl di Lecce minaccia gravi sanzioni, dopo una denuncia anonima in cui si punta il dito contro infermieri dipendenti pubblici di Brindisi che sarebbero anche impegnati sulle ambulanze del 118 di una Onlus leccese. Il lavoro non autorizzato, svolto spesso in associazioni che prestano servizi alla stessa Azienda ospedaliera, anche se si tratta di volontariato, spesso retribuito sotto forma di rimborsi spese, a volte assume i contorni del lavoro nero – chiariscono dall’azienda sanitaria leccese.
“Si tratta di un’attività volontaria e si può fare – spiega il dirigente Asl Valdo Mellone, che sta cercando di porre un freno ai doppi lavori – ma si configurano situazioni di conflitto e quindi abbiamo previsto che senza l’autorizzazione saranno sanzionati”. Tra le altre cose, il manager Asl spiega che spesso gli orari tra il lavoro di dipendente e quello di volontario per la Onlus sono completamente incompatibili.
“Abbiamo negato tutte le autorizzazioni ritenendo sussistere una situazione palese di conflitto di interessi – spiega Valdo Mellone. – Li abbiamo diffidati a smettere, dopo una segnalazione che abbiamo mandato in procura. Ci hanno segnalato che nelle nostre nostre auto del 118, ci sono infermieri dipendenti da Brindisi”. Saranno i magistrati a verificare la fondatezza di questa segnalazione anonima.
La direzione dell’Asl, intanto, viste le voci insistenti che denunciano queste distorsioni, ha deciso di scrivere alle Onlus per chiedere di tenere alta la guardia e di impedire che dipendenti pubblici svolgano una specie di doppio lavoro, incompatibile anche con i propri turni. Si potrà lavorare per le Onlus solo con un’autorizzazione scritta dell’Asl, ma allo stato attuale sono state ritirate tutte quante. I pubblici dipendenti, quindi, dovranno astenersi dal prestare lavoro per qualsiasi associazione di volontariato.
L’azienda ha ribadito una norma di carattere generale: basta con il doppio lavoro non autorizzato, nel pubblico impiego e nelle associazioni. Alcuni infermieri dovranno prepararsi a scendere definitivamente dalle ambulanze.