MPS-121, Samorì: “Emergano responsabilità politiche”

Banca MPS

BARI   “Se c’è stata una regia politica dietro l’acquisizione di piccole banche a prezzi gonfiati da parte del Monte dei Paschi di Siena, è giusto che emergano le responsabilità”. Tuona così il Moderato In Rivoluzione, Giampiero Samori, da Bari dove ha incontrato stampa e simpatizzanti.

Il tema caldo del giorno è lo scandalo sui derivati del Monte dei Paschi di Siena che si sta allargando a macchia d’olio su altre operazioni dubbie.

Oggi spuntano nuove rivelazioni sull’acquisizione a prezzo gonfiato rispetto al valore reale di mercato di Banca Antonveneta.

Ma in Puglia a far clamore, in tempi non sospetti, con tanto di inchiesta aperta dalla Procura di Trani, furono i prodotti speculativi venduti ai risparmiatori, i pacchetti ‘My way’ e ‘4 you’, da parte di Banca 121, già banca del Salento. Istituto di credito assorbito, come la Banca Antonveneta, dal Monte dei Paschi di Siena.

Sui costi lievitati rispetto al reale valore, oggi, si concentra l’attenzione della Magistratura che non è detto non possa allargare gli accertamenti ad altre operazioni finanziarie di MPS.

Samorì che a Villa Romanazzi, insieme ai candidati alla Camera e Senato del MIR: D’Amore, Landi, Pagliaro e Veronico, ha dato la sua ricetta per dimezzare lo stock del debito pubblico italiano, fra queste l’abbattimento e annessione allo Stato, delle fondazioni bancarie.

“Nel silenzio assordante del Parlamento e anche del PDL – incalza Samorì – lo Stato ha dato in prestito 4 mld di euro, permettendo che la fondazione restasse privata e non chiedendo che le retribuzioni dei super manager si riducessero. Abbiamo perso l’occasione di rendere MPS una banca pubblica”, ha detto.

Giampiero Samorì, in tour per la Puglia, si propone con il suo movimento di riformare un’area, quella del Centrodestra, destinata a polverizzarsi dopo le elezioni di febbraio, dice. “Io sono in campo per questo, resto comunque un candidato premier”.

Se il Centrodestra dovesse vincere le elezioni, il nome del Presidente nazionale di MIR approderebbe, al pari di quello di Alfano indicato dal PDL, sul tavolo della coalizione, chiamata ad indicare un nuovo premier.