Lo scontro tra TAP e Meledugno arriva al TAR

TAR di Lecce

LECCE – TAP contro Melendugno, come dire Davide contro Golia: uno scontro che arriverà tra poche ore nell’aula del TAR del Presidente Antonio Cavallari, per decidere sul ‘gasdotto della discordia’ che dovrebbe trapanare la costa di San Foca, contro il parere del Comune.

Il Consiglio comunale di Melendugno, con una delibera assunta all’unanimità, ha espresso parere negativo sul progetto della TAP per il danno ambientale che potrebbe procurare a un tratto di costa delicatissimo come quello di San Foca, senza contare il danno economico agli operatori turistici della zona.

Sulla base di quella delibera, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Melendugno ha negato a TAP – anzi, alla sua subappaltatrice D’Appolonia – di effettuare le analisi necessarie a ottenere dal Ministero dell’Ambiente, l’ok nella Valutazione d’Impatto Ambientale.

Un diniego – quello del Comune di Melendugno – impugnato da TAP, che lo ritiene un gesto politico. Per TAP, il progetto è ambientalmente compatibile, nonostante la fragilità della falesia di San Foca, che verrebbe traforata dal gasdotto. E l’impianto di misurazione fiscale progettato da TAP non trasformerebbe – sempre secondo il ricorso della multinazionale – quella zona in un’area industriale benchè, scorrendo il progetto della stessa TAP, il prt genererà emissioni in atmosfera e rumore e potrà avere un potenziale impatto sul paesaggio, comparabile a quelli di piccole centrali alimentate a gas.

Sono questi i motivi del parere contrario del Comune di Melendugno, che intralcia il deposito delle analisi necessarie per ottenere la via dal Ministero dell’Ambiente, che ha prorogato il termine al 10 dicembre. Ecco perché Antonio Cavallari con un suo decreto presidenziale ha accorciato i termini d’urgenza in soli 5 giorni, fissando la Camera di Consiglio al 22 novembre.

Poche ore ancora e lo scontro tra il ‘Davide del territorio’ ed il ‘Golia del gas’, andrà in scena.