Nelle partecipate della Regione, le consulenze ai soliti noti

BARI – Di Puglia Sviluppo se ne è parlato recentemente; il suo Amministratore Unico Gioacchino Maselli è, da qualche giorno, al vertice di Acquedotto Pugliese. Se si tratterà di doppio incarico, ancora non è chiaro. Ciò che, invece, è un dato di fatto è che Puglia Sviluppo, su disposizione di una legge nazionale, è una delle 25 società partecipate della Regione Puglia e, come tale, ha i suoi costi. Vediamo quali.

Il già citato Presidente, Maselli, ha percepito – fino ad oggi almeno – uno stipendio mensile di 6.000 e 600 euro. 80.000 annui.

Poi ci sono Direttore e Vice Direttore generale e 4 responsabili di altrettante aree.

Quanto percepiscono? Non è dato saperlo. Dopo affannose ricerche, in tempi di trasparenza, la voce è rimasta vuota. Lavoreranno a costo zero? Difficile a credersi.

Ciò che, invece, non è rimasta disattesa è la ricerca delle collaborazioni che si aggiungono ai 63 dipendenti. La lista è lunga e presenta qualche sorpresa.

Sono 86 i rapporti di collaborazione stipulati dalla società in meno di 3 anni. Anche ripetutamente concessi alla stessa persona.

Gli importi variano a seconda della durata dell’impiego e si va dai 250 euro a seduta per i membri delle Commissioni esaminatrici dei progetti ai 18, 25 e 32.000 euro erogati verso chi è stato ingaggiato in progetti della durata di qualche mese.

Tra i fortunati consulenti, uno dei più pagati, è un nome già noto. Massimo Ostillio. Dell’ex Assessore al Turismo della prima giunta Vendola vi abbiamo parlato qualche giorno fa, quando vi abbiamo mostrato in quale rocambolesco modo è riuscito a bypassare le leggi regionali che non gli davano alcun diritto, avvalersi di una deroga ad una legge nazionale, per riuscire a 55 anni con soli 4 anni di lavoro, a percepire per tutta la vita 3.500 euro di pensione che pagheranno i cittadini pugliesi.

E se questo era già abbastanza, è bene sapere che non è tutto. Tra le consulenze esterne affidate da Puglia Sviluppo, c’è anche quella a Massimo Ostillio.

4 mesi di lavoro gli hanno permesso di incassare ben 25.000 euro. 6.250 euro al mese. Il doppio della pensione che percepirà.

 

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