Non è un’autobiografia in senso stretto, ma un racconto vibrante e denso di significato. Un viaggio tra memoria e impegno civile, che attraversa gli anni più duri della lotta alla criminalità organizzata nel Salento, tra paure, sfide, e una tenace ricerca di giustizia. È stato presentato sabato, nella Sala Teatro della Biblioteca Bernardini di Lecce, il libro del magistrato Francesco Mandoi, dal titolo “Né eroe, né guerriero. Ricordi e sfide di un magistrato”. A dialogare con l’autore il procuratore della Repubblica di Lecce, Giuseppe Capoccia.
Con una scrittura limpida, lontana da ogni retorica, Mandoi ripercorre nel volume le tappe di una carriera vissuta in prima linea contro le mafie, raccontando anche gli aspetti più intimi del suo impegno: la solitudine, la paura, la responsabilità. Ma anche la consapevolezza di essere parte di un dovere più grande, fatto di coerenza, silenzio e coraggio.