Un gradino dopo l’altro, salendo i quali lo sguardo non può fare a meno di soffermarsi su quei nomi impressi a ricordare le vittime innocenti di violenza di genere. Una scala, quella del complesso Studium 5 dell’Ateneo leccese, che diventa simbolo, che diventa spunto di riflessione, che diventa memoria. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta nel corso dell’iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento dal titolo “Un gradino in avanti. Costruire oltre la rabbia” ed al quale hanno preso parte studenti, autorità, rappresentanti istituzionali ed amministratori locali e regionali. Negli spazi adiacenti alla scala, esposti i poster di ricerca dedicati alla violenza di genere, realizzati da ricercatori e ricercatrici, dottorandi e dottorande, studentesse e studenti. L’incontro si è cosi trasformato non solo come momento di sensibilizzazione, ma come spazio di elaborazione culturale e civile, capace di mettere in relazione ricerca, didattica e impegno sociale. “Non basta parlare di educazione all’affettività se poi, nei fatti, continuiamo a vivere in una società che non garantisce pari diritti e pari opportunità tra uomini e donne. La violenza di genere – ha sottolineato il direttore del Dipartimento, non è solo un problema individuale, ma un fenomeno strutturale”.