La Procura di Lecce ha chiuso le indagini preliminari su presunti abusi edilizi, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio che coinvolgono sette persone, tra cui il sindaco rieletto di Gagliano del Capo, Francesco Melcarne. L’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, riguarda anche il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, 73 anni, il segretario generale del Comune, 56 anni, la responsabile del settore economico-finanziario, 45 anni, il responsabile del settore Gestione del territorio, 56 anni, oltre a due coniugi di 65 e 60 anni, proprietari e committenti dei lavori oggetto dell’inchiesta. Secondo l’ipotesi accusatoria, i proprietari e il responsabile dell’Ufficio tecnico avrebbero concorso nella realizzazione di interventi di adeguamento di un complesso produttivo e nel cambio di destinazione d’uso da attività artigianale-produttiva a commerciale per la vendita di articoli vari e alimentari, in assenza dei necessari titoli abilitativi. Al centro della contestazione vi sono due provvedimenti autorizzativi rilasciati nel 2023, ritenuti dalla Procura incompatibili con la disciplina urbanistica dell’area interessata, classificata come zona agricola produttiva. Contestato anche il reato di falso ideologico in atto pubblico. Secondo gli inquirenti, nei provvedimenti autorizzativi sarebbe stata attestata una conformità urbanistica che non avrebbe trovato riscontro negli strumenti di pianificazione territoriale. Contestata inoltre l’omessa indicazione di una convenzione che disciplinava originariamente il complesso produttivo e che prevedeva specifici vincoli sulla destinazione d’uso dell’immobile. Un terzo capo d’imputazione riguarda invece il sindaco Melcarne, il segretario generale, la responsabile del settore economico-finanziario e il responsabile del settore Gestione del territorio. Ai quattro viene contestata l’omissione di atti d’ufficio per non aver dato riscontro, entro i termini di legge, a una richiesta di accesso agli atti e di rilascio di documentazione presentata da un consigliere comunale nel 2024. Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati potranno ora esaminare gli atti, presentare o produrre documenti o chiedere di essere interrogati prima delle determinazioni finali della Procura. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Riccardo Giannuzzi e Luigi Covella, che si dicono fiduciosi in quello che è stato l’operato del sindaco di Gagliano del Capo.