BRINDISI – Undici arresti, quattordici denunce e oltre 31mila persone controllate. Sono i numeri dell’operazione ad alto impatto condotta dalla Polizia di Stato in provincia di Brindisi nell’ambito di una vasta attività nazionale coordinata dal Servizio Centrale Operativo per il contrasto allo spaccio di droga, al porto abusivo di armi e ai fenomeni criminali nelle aree più sensibili del territorio.
Nel Brindisino gli agenti della Squadra Mobile e degli altri uffici della Questura hanno identificato complessivamente 31.842 persone, portando a termine una serie di interventi che hanno interessato in particolare i comuni di Fasano e San Pietro Vernotico.
Tra le attività più rilevanti figura l’arresto, avvenuto a Fasano, di una donna e di suo figlio, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione gli investigatori hanno sequestrato circa 80 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Un secondo importante intervento è stato eseguito a San Pietro Vernotico, dove un cittadino italiano è stato arrestato dopo il rinvenimento, all’interno della sua abitazione, di 250 grammi di cocaina e quasi tre chilogrammi di hashish suddivisi in panetti, oltre a un bilancino di precisione. Secondo gli investigatori, la sostanza era destinata al mercato dello spaccio locale.
Sempre a San Pietro Vernotico, la collaborazione dei cittadini e i servizi di osservazione predisposti dalla Squadra Mobile hanno consentito di arrestare in flagranza un uomo accusato di aver minacciato e tentato di aggredire due imprenditori per riscuotere una somma di denaro. Il Tribunale di Brindisi, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Nel corso delle attività investigative è stato inoltre recuperato parte dei gioielli sottratti durante la rapina consumata il 23 aprile scorso nella gioielleria Blue Spirit del centro commerciale Heraclea di Policoro, in provincia di Matera.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia nazionale della Polizia di Stato finalizzata a rafforzare il controllo del territorio e a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e la diffusione delle armi, fenomeni che destano particolare preoccupazione soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.