Assolto perché il fatto non sussiste. È quanto ha stabilito il giudice monocratico Fabrizio Malagnino al termine del processo immediato nei confronti di un 49enne di Casarano, accusato di maltrattamenti, lesioni personali nei confronti della moglie. La sentenza assolutoria è giunta nelle scorse ore, dopo l’ascolto delle due parti offese. Oltre alla moglie, infatti, la condotta violenta dell’uomo – secondo quanto sostenuto dall’accusa – avrebbe avuto ripercussioni sulla figlia sedicenne della coppia. L’ennesima aggressione alla donna, avvenuta lo scorso 16 gennaio, non solo avrebbe causato un ematoma oculare alla 50enne, ma anche un attacco di panico alla minore. Secondo quanto ricostruito dal pm, la condotta violenta si sarebbero ripetuta dopo otto giorni, quando il 49enne si sarebbe presentato a casa della moglie e avrebbe cercato di farvi irruzione. È stato l’intervento delle forze dell’ordine, allertate dalle due impaurite in casa, a impedire all’uomo di realizzare quanto aveva in mente.
Dopo la discussione del difensore, l’avvocato Mario Coppola, e la sentenza di assoluzione, il 49enne ha potuto abbandonare il carcere di Lecce, nel quale era recluso dal gennaio scorso. “L’arresto – ha spiegato l’avv. Coppola – stava causano un progressivo e irreversibile pregiudizio sia personale che familiare. Da rilevare la celerità procedurale e la sensibilità umanistica profusa dal giudice che hanno consentito il felice epilogo della triste vicenda giudiziaria”.