Una sola condanna, otto prescrizioni e ventiquattro assoluzioni. Si chiude così, davanti al gip del Tribunale di Lecce Valeria Fedele, il processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione “La Svolta 2.0”. L’inchiesta rappresentava il secondo capitolo delle indagini nate all’indomani dell’omicidio del ventiduenne Francesco Fasano, freddato con un colpo alla tempia a Melissano nel luglio 2018. Un delitto per il quale sono già diventati definitivi due ergastoli.
A fronte di richieste di condanna pesantissime formulate dalla sostituta procuratrice Maria Vallefuoco (che lo scorso settembre aveva invocato 227 anni di carcere complessivi), l’unica condanna inflitta è quella a carico di Paolo Stefanelli, quarantacinquenne di Ugento, a quattro anni di reclusione e al pagamento di mille euro di mula.
Dietro la decisione del gip c’è una netta rivalutazione del quadro probatorio. Per otto imputati, infatti, ha riqualificato le condotte di spaccio nella fattispecie di lieve entità, dichiarando il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Per gli altri ventiquattro indagati (compresi i presunti vertici per cui erano stati chiesti fino a vent’anni di carcere) è scattata l’assoluzione piena perché il fatto non sussiste e, in due casi, per non aver commesso il fatto.
Una decisione, quella del gip, che tiene conto del vizio d’origine dell’impianto accusatorio ammesso in aula dalla pm Vallefuoco. Lo scarso materiale probatorio raccolto nell’immediatezza dei fatti. I verbali del Gico della Guardia di Finanza non poterono essere inseriti nel primo filone d’indagine, lasciando l’accusa di associazione a delinquere priva di riscontri solidi. Mancanze che hanno fatto cadere anche l’ipotesi del duplice tentato omicidio di Pietro Bevilacqua e dello stesso Fasano, avvenuto cinque giorni prima della sua uccisione, rimasti senza colpevoli a causa della insufficienza delle prove. Il giudice si è riservato sessanta giorni per il deposito delle motivazioni.
Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Giorgio e Silvio Caroli, Francesco Fasano, Biagio Palamà, Marco Macagnino, Stefano Pati, Angelo Ninni, Paolo Cantelmo, Stefano Prontera, Mario Coppola, Annachiara Brandolino, Luca Puce, Luca Laterza, Vincenzo Del Prete, Ladislao Massari.