Si è concluso con una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione il processo per la tentata rapina alla Conad di Aradeo avvenuta il 18 ottobre 2024. La sentenza è stata emessa dal giudice Pietro Baffa nei confronti di un 29enne. Il pm Donatina Buffelli aveva chiesto una condanna a due anni.
I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, escludendo però quella dell’uso dell’arma. Secondo quanto emerso nel corso del processo, infatti, i dipendenti del supermercato avevano subito compreso che quella utilizzata fosse una pistola giocattolo. È rimasta invece contestata l’aggravante del travisamento del volto.
Nel corso delle udienze il 29enne ha confessato, chiedendo scusa alla cassiera e agli altri dipendenti coinvolti. In precedenza aveva anche inviato lettere di scuse, proponendo un risarcimento dei danni. Determinanti nelle indagini i filmati delle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito ai carabinieri di individuare i responsabili. Secondo la ricostruzione, il 29enne avrebbe accompagnato in auto il complice, già giudicato separatamente, fornendogli anche il passamontagna e restando all’esterno del supermercato con il ruolo di palo.