Sarà un percorso rieducativo a decidere il futuro giudiziario del 17enne accusato di aver scatenato, nel dicembre 2024, una spedizione punitiva contro un docente dell’Istituto “Bottazzi” di Casarano. La giudice del Tribunale per i minorenni Lucia Rabboni, durante l’udienza preliminare, ha accolto l’istanza di messa alla prova avanzata dall’avvocato Vincenzo Del Prete (in sostituzione dei colleghi Giorgio e Silvio Caroli), con il parere favorevole della sostituta procuratrice Maria Consolata Moschettini. Il processo a carico del giovane è dunque sospeso. Il prossimo 14 gennaio si tornerà in aula per valutare l’esito del progetto di recupero che, in caso di esito positivo, porterà all’estinzione dei reati e al proscioglimento.
L’episodio si è verificato la mattina del 17 dicembre 2024 tra i banchi della classe seconda dell’istituto. Il ragazzo, appena rientrato da una sospensione, avrebbe prima sfidato un docente fornendo generalità false e danneggiando il banco con un accendino, per poi passare alle minacce dirette: “Adesso chiamo mio padre e ti faccio spaccare la faccia”. Una promessa mantenuta con una telefonata dal cellulare, con cui sollecitava l’intervento del genitore per picchiare l’insegnante.
Quindici minuti dopo, l’irruzione nel plesso. Mentre il padre e il fratello maggiore avrebbero cercato di sfondare la porta della presidenza tra urla e insulti, il sedicenne avrebbe abbandonato l’aula per unirsi all’aggressione, incitando i familiari e strattonando il docente. Il professore sarebbe costretto a barricarsi in un bagno della scuola per chiamare il 112, venendo infine scortato fuori dal comune dagli agenti della polizia locale.
Se per il minore è stata accolta la richiesta di messa alla prova, resta invece segnata la via della giusitizia ordinaria per il padre di 48 anni e per il fratello 20enne. Entrambi sono stati raggiunti da un decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal pubblico ministero Massimiliano Carducci. Sarà il giudice Fabrizio Malagnino, nell’udienza predibattimentale fissata per il 27 aprile 2027, a decidere sulla loro posizione. In quella sede, il docente, assistito dall’avvocato Biagio Palamà, potrà costituirsi parte civile.