LECCE – Domani contro il Parma Eusebio Di Francesco tornerà a dirigere la squadra dal campo dopo aver scontato due giornate di squalifica. “Siamo stati magari meno brillanti di altre occasioni specialmente contro la Roma – afferma il tecnico del Lecce nella conferenza stampa di vigilia -, potevamo essere un pochino più lucidi in certe scelte ma, in generale la squadra era un pochino meno brillante, meno coraggiosa in certe situazioni. Ci può stare, può accadere, può essere anche un po’ fisiologico visto che sono cambiate anche un po di interpreti, tanti giocatori hanno fatto una partita dietro l’altra. Qualcuno ha pagato la trasferta di Torino che non è stata di quelle più facili. I miei giocatori non sono abituati a giocare ogni tre giorni. Però siamo cresciuti in tante altre cose”.
Di Francesco per la sfida contro il Parma deve tenere conto delle condizioni di alcuni calciatori come Danilo Veiga e Camarda, ma pure Gallo non è al meglio. Sugli esterni non giocheranno insieme, dall’inizio, Sottil e Banda. Di Francesco valuterà pure le condizioni di Coulibaly, atteso nelle prossime ore, di rientro dalla Coppa d’Africa. Durante l’assenza del maliano il tecnico giallorosso ha utilizzato Maleh, ma il calciatore marocchino potrebbe essere ceduto in questa finestra di mercato. “Il mercato mi ha insegnato, da allenatore, che può succedere sempre di tutto, ci sono delle situazioni incontrollabili. Tuttavia io non faccio trattative di mercato, ma l’allenatore. Ognuno deve rispettare i propri ruoli”. Per coloro che arriveranno Di Francesco ricorda che ci sarà un periodo di adattamento. Durante l’allenamento di rifinitura ha accolto Gandelman prelevato dal Gent. Il centrocampista andrà in panchina ed eventualmente entrerà a partita in corso. “Era da un po’ di tempo che gli stavamo dietro – ammette -, devo dire che ha delle caratteristiche di incursore, molto bravo ad attaccare l’area di rigore. Ha ottimi tempi di inserimento, è ovvio che anche lui dovrà migliorare quella che è la fase difensiva; è un calciatore più propenso ad offendere”.
Lecce e Parma di fronte con i due attacchi meno prolifici della Serie A. “Devo dire che non siamo stati né bravi né fortunati in queste situazioni – continua -. Ai ragazzi dico sempre che bisogna essere concentrati e leggere attentamente tutte le situazioni, perché in qualsiasi momento può arrivare il pallone giusto. Questi ragazzi devono avere maggiore convinzione in quello che si fa sapendo che l’opportunità e l’occasione è sempre dietro l’angolo. Dobbiamo aspettarci di tutto: cose positive e negative. Bisogna essere più determinati. E chiedo maggior coraggio ai miei ragazzi, maggior coraggio a tutti, ci dobbiamo credere di più”. Nell’ultimo periodo Di Francesco ha fatto esordire Gorter, un ragazzo, ha detto, che deve crescere e ha bisogno di tanta esperienza, quella che richiede il girone di ritorno. “La cosa più difficile per un allenatore è allenare quelli che giocano meno e tenerli vivi e tenerli pronti perché da un momento all’altro può arrivare per loro l’occasione e io sono uno di quelli che prima o poi l’occasione gliela dà”.
Sugli avversari di domani Di Francesco aggiunge: “Anche il Parma ha cambiato: prima giocava più a 5, adesso sta giocando a 4 perché sono cambiate tante cose da una parte dall’altra. Ovvio che ci sono delle evoluzioni – sostiene -. Noi Siamo passati dal 4 -3- 3 al 4-2-3-1: a volte è sottile la modifica tra i due modi di giocare. Noi forse abbiamo cambiato meno di loro. Sarà una partita aperta dove dovremo avere grandissimo equilibrio nell’affrontarla e capire che è una partita importante, non è decisiva, però è importante. Tra quelle di gennaio è tra le più importanti. Poi ce ne saranno tante altre e non ci dobbiamo soffermare o fermarci a questa gara”.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006