LECCE – Trenta ore senz’acqua. Trenta ore senza potersi lavare. Trenta ore senza poter cucinare. E’ questa la situazione cui sono stati costretti a fare i conti i residenti di due palazzine, ai civici 11 e 13 di via dei Calzaioli, un agglomerato di abitazioni alle spalle del Museo Ferroviario di Lecce: dignitose case popolari, alcune delle quali abbandonate perché fatiscenti. La rottura dell’autoclave gestita dal Comune di Lecce, proprietario di queste due palazzine, ha creato notevoli disagi.
Disagi a non finire, dunque, per le otto famiglie che risiedono in queste abitazioni, alcune delle quali occupate da bambini e persone che sono alle prese con condizioni di salute piuttosto delicate. Situazione risolta solo intorno alle 13 di martedì quando un tecnico comunale ha riparato il guasto e fatto ripartire l’autoclave.
Il timore dei residenti è che si possa rompere nuovamente l’autoclave, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili.