La Focara dedicata a Sant’Andrea, patrono di Presicce, è andata in fumo nella notte tra giovedì e venerdì, a tre giorni dai festeggiamenti previsti per domenica 30 novembre. L’incendio, di origine dolosa, è divampato intorno alle 3:15 nella zona 167 del paese, distruggendo completamente la grande struttura in legna realizzata da volontari e studenti, che quest’anno avevano scelto un tema legato alla pace e alla condanna delle guerre.
I primi a intervenire sono stati gli agenti del commissariato di Taurisano, seguiti dai vigili del fuoco del distaccamento di Tricase, che hanno messo in sicurezza l’area. Accanto ai resti anneriti è stato ritrovato anche uno striscione con la scritta “W Sant’Andrea”, un elemento che contribuisce ad alimentare i dubbi e la gravità dell’episodio.
Il rogo ha cancellato mesi di preparativi, iniziati già a settembre: raccolta della legna, costruzione della struttura, addobbi e l’impegno costante di decine di persone. La Focara, oltre a rappresentare una tradizione radicata nel territorio, costituisce un momento identitario per l’intera comunità, tanto da decidere di organizzare anche una manifestazione contro questo gravissimo gesto.
Nel frattempo, sui social, gli organizzatori hanno lanciato un appello ai cittadini chiedendo di contribuire con materiale vegetale per ricostruirla e consentire comunque lo svolgimento della festa.
Le indagini, affidate ai carabinieri, sono in corso per individuare i responsabili del gesto e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
