Si è spenta all’età di 91 anni Ornella Vanoni per un arresto cardiocircolaotorio nella sua abitazione a Milano. Molti gli omaggi del mondo dello spettacolo per la cantante, attrice e conduttrice televisiva, madre di successi come: “Senza fine”, “Che cosa c’è” e “L’appuntamento”. Considerata una delle voci più belle e autorevoli della musica italiana, Vanoni vanta una carriera lunghissima dal 1956 e in piena attività fino all’ultimo. Celebre la sua presenza a “Che Tempo Che Fa” con Fabio Fazio in cui si lasciò andare a una delle dichiarazioni più profonde. “Io non voglio morire tardi o troppo grande, voglio vivere finché io dò alla vita qualcosa e la vita mi dà. Il giorno in cui non do più o non mi dà più, non voglio”.
E Ornella ha sempre dato tanto alla vita e al mondo dello spettacolo, il suo ultimo progetto l’avrebbe portata in Salento, a collaborare proprio con il gruppo salentino Negramaro. “Ho conosciuto Ornella nel 2019 al Filodrammatici di Milano a un concerto di Gino Pacifico di cui ero ospite. Lei arrivò nei camerini a fine show e io feci tutto quello che si fa davanti a una regina: tutti i complimenti possibili per le emozioni che ci ha regalato. Lei mi disse che avrebbe voluto scrivessi per lei” – ha raccontato il frontman della band al Quotidiano – “dopo tutta una vita passata ad ascoltarla e ammirarla il regalo vero però fu il suo per me. Scrissi “Arcobaleno”, brano ispirato dalle sue esperienze internazionali. Ornella è stata una delle più grandi interpreti italiane ma girava il mondo grazie a una voce unica. Di recente ho riascoltato la versione live piano e due voci fatta agli Arcimboldi di quel brano: mi sono emozionato sino ai brividi solo a pensare che ero riuscito a scrivere una canzone perfetta per la sua anima. Ed eravamo in procinto di dare vita ad altra musica insieme”. L’ultima chiamata, infatti, risale proprio a pochi giorni fa.
L’addio anche di Emma Marrone su un post Instagram che raffigura le due insieme sul palco a cantare. “Ciao Ornella...Non trovo le parole per descrivere tutto ciò che sei stata per me, so solo che mi mancherai infinitamente. Mi mancheranno le nostre telefonate. I nostri discorsi sui “maschi”. Mi mancherà il tuo risotto. Il modo dolce con cui mi davi i bacini sulle guance. Ma quelle come te non vanno via per sempre, non andranno mai via. Ciao Orny, al prossimo appuntamento”.