Non solo il pestaggio alla stazione ferroviaria. Il sedicenne tunisino avrebbe subito aggressioni, violenze e minacce da parte del branco di minorenni per due anni. Ed ora per 10 giovanissimi galatinesi, di età compresa fra i 14 e i 17 anni, la Procura presso il tribunale dei minorenni formalizza le accuse, a cominciare da quella di stalking con l’aggravante della discriminazione etnica. Per altri due componenti della gang del bosco si procede separatamente perché under 14 e quindi non imputabili.
L’indagine ha preso il via dopo la diffusione del videochoc dell’aggressione avvenuta il 16 aprile scorso all’interno della sala d’attesa della stazione di Galatina. Il branco, riprendendo la scena con uno smartphone, aggredì il ragazzo tunisino con disabilità, colpendolo con calci e pugni. Il video venne poi pubblicato su Instagram e divenne subito virale.
La stessa sera dell’aggressione alla stazione, la baby gang raggiunse l’abitazione del ragazzo, sferrando calci e spintoni contro il portone, urlando minacce e frasi ingiuriose. L’assedio durò più di un’ora. Solo quando una vicina disse che avrebbe chiamato la polizia, il branco si allontanò.
Ma dalle indagini condotte dagli agenti del commissariato di Galatina e coordinate dal procuratore Simona Filoni è emersa anche un’altra aggressione, avvenuta prima del pestaggio nella sala d’attesa della stazione.
Fra i reati contestati ai dieci, nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, oltre allo stalking aggravato dalla discriminazione razziale, ci sono anche le lesioni personali, la violenza privata, la diffamazione.