LECCE – Guardare oltre le sbarre per accarezzare orizzonti luminosi e di speranza. E in questo senso lo sport diventa una “fuga” dalla triste realtà carceraria. È l’obiettivo del progetto “One Step Outside”, progetto dedicato ai detenuti che si trovano attualmente presso l’Istituto di pena del capoluogo salentino, di età compresa tra 20 anni e 45 anni, sia uomini che donne, e che promuove lo sport come strumento ed opportunità di rieducazione, attraverso il potenziamento dell’attività sportiva. Si va dalla psicomotricità (per i detenuti ricoverati in infermeria) alla pallavolo base per il reparto femminile, dal pilates di base ai gesti tecnici dell’atletica (corsa, salto, lancio), fino al calcio realizzato in base alle possibilità concrete rispetto al luogo.
Il progetto è promosso da Asd Rinascita Refugees, in partnership con Nuova Atletica Copertino Asd Aps, Specialmente Asd Aps, IISS Bachelet di Copertino, Rinascita Società Cooperativa Sociale ed è patrocinato dalla Provincia di Lecce. Ed è condiviso con la Direzione della Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce
Il progetto – finanziato dalla misura Sport di tutti – Carceri, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, tramite il Dipartimento per lo Sport e realizzata in collaborazione con Sport e Salute Spa – ha una significativa valenza sociale grazie ai laboratori sociali che possono contare su psicologi e mediatori linguistici. .
L’attività sportiva in favore dei beneficiari detenuti presso la Casa Circondariale di Lecce sarà gratuita, per almeno 2 ore a settimana, per l’intera durata del progetto, fissata in 18 mesi.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.