LECCE – I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno scoperto un sistema fraudolento per ottenere indebitamente l’indennità di disoccupazione NASpI.
Un’intera famiglia, con la complicità di un patronato locale, avrebbe simulato oltre 80 contratti di lavoro domestico fittizi, attivati per pochi giorni e senza reale attività lavorativa, solo per soddisfare i requisiti necessari alla richiesta del sussidio. In cambio di somme tra i 150 e i 200 euro, ignari cittadini venivano coinvolti con l’uso illecito delle loro credenziali SPID. L’INPS ha stimato in circa 200.000 euro il danno già subito e ha bloccato altri 150.000 euro in erogazioni. Le denunce delle vittime, e le verifiche tecniche hanno permesso di smascherare la truffa. L’intera documentazione è ora all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.