Abbandonati a sé stessi, come l’albero ormai secco piantumato il 28 marzo scorso per inaugurare il cantiere del centro di ricovero all’ospedale Vito Fazzi per i casi più gravi di disturbi alimentari. È così che si sentono i genitori delle giovani pazienti malate di anoressia e bulimia, che vengono seguite a Lecce. I sopralluoghi del consigliere regionale Paolo Pagliaro, da sempre vicino a queste famiglie e impegnato per la realizzazione di un centro residenziale dove curare le pazienti che necessitano di cure h24, hanno mostrato cantieri fantasma: tutto fermo, nessun operaio al lavoro, nonostante gli oltre 2 milioni stanziati dalla Regione per allestire 12 posti letto di ricovero nell’ospedale Vito Fazzi, e per ristrutturare il centro diurno attivo da molti anni nell’ex Opis di Lecce.
Di fronte alla desolazione delle immagini mostrate dal consigliere Pagliaro, grande lo scoramento delle pazienti e delle loro famiglie, che nel centro DCA di Lecce hanno trovato professionalità e umanità straordinarie, traendone grande aiuto nella lotta alla malattia.
Abbiamo raccolto la testimonianza di Donato Ancona, del Comitato Genitori Pazienti Centro DCA Lecce. “Non si stanno dando le risposte rispetto a questa problematica molto grave dei disturbi alimentari – dice – che a quanto pare non interessa più di tanto alla politica. Tutto questo non metterà, come noi invece avevamo auspicato, i genitori che dovranno affrontare questo problema da ora in avanti, in condizioni migliori rispetto alle nostre. La seconda preoccupazione riguarda l’aspetto psicologico che tutto questo potrebbe avere nei confronti di coloro i quali operano con grande professionalità nel Centro DCA di Lecce, dalla dottoressa Renna a tutta la sua equipe”.