MIGGIANO – Arriva la parola fine su un omicidio avvenuto nel lontano 2001 in Svizzera e che ha visto coinvolto Rocco Pierri, di 48 anni, di Miggiano. L’uomo avrebbe strangolato e dato fuoco al suo conterraneo Maurizio D’Amico, di 26 anni, di Carpignano Salentino per un presunto debito di droga. La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai difensori di Pierri facendo diventare definitiva la condanna a 24 anni di reclusione, rimediata nel maggio 2023 dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Lecce. Il delitto rimase irrisolto per 12 anni, finché le nuove tecnologie non hanno consentito di isolare il Dna del presunto assassino dal corpo della vittima e in altri punti della casa, permettendo così la sua identificazione. Pierri venne arrestato nel Natale del 2012 a Taurisano. Nei confronti dei familiari della vittima era stata riconosciuta una provvisionale di 50.000 euro.