Chiesto il rinvio a giudizio per 40 indagati nell’ambito dell’Operazione Fortezza che il 7 marzo scorso è confluita nell’arresto di 13 soggetti nell’hinterland di Casarano per droga e armi.
L’operazione dei carabinieri è stata eseguita pochi giorni dopo l’omicidio di Antonio Amin Afendi, assassinato con tre colpi di revolver in pieno giorno in strada a Casarano.
L’indagine traeva origine da un’aggressione subita nel novembre 2020 da un soggetto interno alle dinamiche associative criminali di Casarano e dintorni, dopo che lo stesso era stato minacciato di morte per presunti debiti legati agli stupefacenti.
Un episodio che ha trasformato i dubbi in certezza: a Casarano era in atto una lotta per l’egemonia tra due gruppi criminali contrapposti, frutto della scissione di un unico clan Scu, quello originariamente capitanato in tandem da Augustino Potenza e Tommaso Montedoro, prima soci in affari poi rivali.
L’udienza preliminare si terrà il 10 settembre prossimo.