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Accattonaggio con cani, due vigili aggrediti con calci e pugni

LECCE – Calci, pugni, sputi e una serie infinita di offese. Il gravissimo episodio di violenza ai danni di una pattuglia di vigili urbani del comando di Lecce da parte di un senza fissa dimora con cani al seguito fermato per un controllo si è consumato nelle scorse davanti ad uno dei cancelli d’ingresso della villa comunale di Lecce e riporta d’attualità il fenomeno dell’accattonaggio e dello sfruttamento di animali denunciato più volte proprio da Telerama. Sono stati momenti concitati, come evidenziato dalle immagini, e ci è voluto non poco per riportare la situazione alla normalità. Tutto è iniziato quando i due agenti della municipale del capoluogo hanno fermato la donna con numerosi cani al seguito, tra cui alcuni cuccioli, per effettuare un controllo. A questo punto sono iniziate a volare parole grosse, poi la violenza, con calci e pugni all’indirizzo di una delle componenti della pattuglia. Nel frattempo, sul posto è di seguito intervenuto il servizio di accalappiamento della Asl con i volontari dell’associazione Nova Lara “Rifugio di aura” ed un veterinario, e anche a loro è stato riservato lo stesso trattamento da altre persone che facevano parte del gruppo, e con cani al seguito. Contro il furgone del servizio accalappiamento ed i volontari, minacciati più volte, sono state lanciate bottiglie di birra . Nelle concitate fasi dell’aggressione sembra anche che uno degli aggressori abbia cercato di mordere uno degli agenti. Agenti che comunque hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, con un referto che parla di sette giorni di prognosi. In queste ore si stano mettendo a punto tutti i tasselli per cercare di ricostruire nel dettaglio la vicenda. Intanto da parte dei volontari dell’associazione è già pronta una denuncia alle forze dell’ordine. Un fenomeno, quello dell’accattonaggio con animali in città, che diventa sempre più inquietante, visti i gravissimi episodi degli ultimi mesi. In alcuni casi, i cani utilizzati per l’accattonaggio, sono stati sequestrati dal servizio veterinario della Asl ed accompagnati presso una clinica veterinaria per essere sottoposti a controlli. E qui è emerso l’orrore: sono state infatti riscontrate fratture varie e dalle analisi specifiche anche la presenza di alcool. Come denunciato dalle stesse associazioni di volontariato, infatti, i cani, soprattutto cuccioli, utilizzati per chiedere l’elemosina, vengono sedati con birra ed altri alcolici, oltre che essere sottoposti a violenze di vario genere. A seguito delle ripetute segnalazioni ed anche dopo l’incontro che le associazioni di volontariato hanno avuto con il sindaco di Lecce, i controlli sono stati intensificati e alcuni di questi cani sono stati sequestrati e dati anche in affidamento. Ma il problema continua a persistere, con i senza fissa dimora e cani al seguito che continuano ad aggirarsi nei pressi del monumento ai caduti, in piazza Italia, tanto da spingere ancora una volta i titolari di attività commerciali e residenti a chiedere maggiori controlli. Da appena un mese è presente in alcune ore della giornata una pattuglia della vigilanza privata. Poca cosa, dicono residenti e commercianti, perché appena non ci sono controlli, in piazza Italia ritornano senzatetto e cani, aggressivi e pericolosi. Sulla questione dell’accattonaggio con animali e sui pericoli che questa situazione comporta sono intervenuti anche il coordinatore cittadino del movimento regione Salento Giancarlo Capoccia e Stefania Mello, responsabile del dipartimento creature non umane dello stesso movimento.

Sergio Costa

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