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Lecce, ecco l’Europa, sogno di una notte di mezza estate

LECCE – Il Lecce è in Spagna, in Andalusia, a respirare a pieni polmoni l’aria del futuro, il profumo di un’avventura europea e il sogno di un’Europa che calcisticamente coltiva da sempre.

Alle 21.00 la squadra allenata da mister Roberto D’Aversa scenderà in campo sul prato “Nuevo Mirandilla” di Cadice per giocare con i padroni di casa, che militano nel massimo campionato spagnolo, la gara amichevole che mette in palio il prestigioso trofeo Ramón de Carranza, che dal 1955 colora l’estate del calcio spagnolo. L’enorme trofeo che è difficile anche da alzare al cielo per le sue dimensioni è rimasto esposto in città come in una vera festa.

L’ultima edizione della manifestazione è stata vinta dall’Atletico Madrid.

Per il Lecce è un invito prestigioso in una manifestazione a cui hanno partecipato italiane del calibro di Roma, Milan, Napoli, Juventus, Torino, Bologna, Sampdoria, Lazio, Inter, Fiorentina oltre che grandi squadre come Penarol, Benfica, River Plate, Boca Juniors, Barcellona, Real Madrid, Siviglia, Atletico Madrid.

C’è un particolare da evidenziare: il trofeo non è mai stato vinto da una squadra italiana.

Insieme alla squadra leccese è partita, sullo stesso volo charter, una delegazione di giornalisti salentini che racconteranno questa pagina di storia della società di Via Col. Costadura che a piccoli passi si consolida in maniera forte sui palcoscenici importanti del calcio.

L’unica nota malinconica di un sogno di una notte di mezza estate è l’assenza di Hjulmand che nel suo futuro ha lo Sporting Lisbona, ma nel calcio i sentimentalismi contano poco perché il tempo corre in fretta e nella partita della vita non offre nemmeno la possibilità dei tempi supplementari.

Mancherà anche Venuti che lavora per riprendersi dalla lussazione alla spalla rimediata durante l’amichevole col Cittadella.

Il Lecce giocherà con una maglia speciale, nera come la notte ma pronta a brillare.

D’Aversa ha portato 28 calciatori, ha l’imbarazzo della scelta, anche se potrebbe partire con una squadra che, nuovi arrivi e partenze a parte, potrebbe avvicinarsi a quella titolare e dunque con Falcone in porta, Gendrey a destra, Baschirotto e Pongracic centrali con Gallo a sinistra; centrocampo con Gonzalez, Blin e Rafia, con Ramadami pronto a subentrare per cercare di ritagliarsi quello che sarà il suo posto in campionato, e tridente con Strefezza, Rodriguez oppue Ceesay, e Banda con Almqvist e Di Francesco pronti a subentrare. Occhio ai giovani Dorgu e Corfitzen che a gara in corso potrebbero diventare l’ago della bilancia di una bella serata di sport.

M.Cassone

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