Attualità

Brindisi: canile da Terzo mondo. La protesta del Movimento Regione Salento

BRINDISI – Il canile comunale di Brindisi versa in una condizione di profondo degrado. Cucce abbandonate all’aperto ed oggetto delle intemperie, muri divelti, sporcizia e servizi sempre meno funzionanti. Il tutto, a discapito della salute dei cani e del personale impiegato nella struttura.

Una situazione ormai insostenibile che dovrebbe essere oggetto di ben altre attenzioni. La denuncia questa volta parte dal Movimento Regione Salento che attraverso il suo capogruppo consiliare Michelangelo Greco, ha chiesto di poter effettuare un sopralluogo insieme alla struttura comunale per poter ricevere informazioni sul posto e quindi per avere la possibilità di verificare a chi dovranno essere imputate le tante inadempienze visibili ad occhio nudo.

Intanto è ben chiaro che le tante parole pronunciate un po’ da tutti e riferite proprio al benessere degli animali sono già state totalmente disattese.

E quella del canile ne rappresenta una triste e preoccupante conferma.

Del resto, non è la prima volta che il canile comunale di Brindisi sale agli onori della cronaca per le tante carenze strutturali che determinano non pochi danni ai cani ospitati all’interno e che rendono lo stesso canile assolutamente inadatto a rappresentare una dimora per i cani in cerca di nuovi compagni di vita.

La speranza, pertanto, è che si faccia chiarezza e si intervenga quanto prima, ripristinando i locali destinati ai vari servizi e migliorando i livelli di pulizia all’interno dei recinti che ospitano i cani.

Mimmo Consales

 

Articoli correlati

Parcheggi, prenotazioni e appeal della città bella: oggi tavolo tecnico straordinario

Redazione

Fdi: “Inchiesta Covid è il fallimento della gestione della pandemia. Emiliano chieda scusa”

Redazione

In Puglia nel 2023 registrati 3.643 reati ambientali

Redazione

Corsa a due per la presidenza del Tribunale

Redazione

Lecce, riapre alla circolazione via Vito Carluccio

Redazione

Tangenziale Est, arriva il primo dei due nuovi autovelox

Erica Fiore