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Ecolio2: secco no da sindaci, ambientalisti e associazioni

LECCE – “Chiusura nel nome del diritto alla vita per sè e per i propri figli”. E’ la richiesta che si leva dalla manifestazione dei cittadini di Salve, Morciano e Presicce-Acquarica, istituzioni ed Associazioni contro il depuratore Ecolio2. Hanno fatto sentire la propria voce a chi a breve deciderà il destino dell’impianto di smaltimento dei rifiuti liquidi pericolosi.

Il cuore della questione che ha portato tutti sotto la sede della Asl di Lecce è nota: il rischio che Ecolio 2 l’impianto, in località Spiggiano Canali, nel Comune Acquarica-Presicce, negli anni finito sotto accusa, per gli odori nauseabondi che hanno reso impossibile la vita dei residenti per diversi mesi, possa essere riattivato.

Il depuratore privato, era nato agli inizi degli anni ’90 per lavorare solo le acque di vegetazione. Nel 2011, però, ha ottenuto l’ok per ulteriori 190 codici Cer, cioè per lavorare anche altre tipologie di rifiuti, alcuni anche pericolosi, come scarti dalla lavorazione del petrolio, da raffinazione chimica e meccanica, sostanze da laboratori per metalli, terreni da siti inquinati da rifiuti liquidi, percolato da rifiuti domestici.

In vista dei pareri finali sull’eventuale riapertura dell’impianto, oggi, l’incontro nella sede della Asl per esprimere preoccupazione e contrarietà alla riattivazione che, andrebbe ad aggiungere altro inquinamento in un territorio già compromesso e sofferente

E questo in un territorio già fortemente provato e compromesso da carichi inquinanti

La richiesta è quella che non ci si limiti a leggere dei valori che possono essere nei parametri, ma ci sia una attenta contestualizzazione della situazione . D’altronde i dati, purtroppo parlano chiaro e descrivono la grave situazione epidemiologica della popolazione salentina registrata da decenni dalle Istituzioni Sanitarie e scientifiche.

 

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