SALENTO – La giustizia ha i suoi tempi, spesso estenuanti. Tanto che, nonostante l’accelerata registrata dal 2019 ad oggi, i processi civili nel Salento non durano mai meno di un anno.
Parla chiaro l’indagine condotta da “Il Sole 24 ore”. Il dato nazionale intanto è incoraggiante: nel 2022 i tempi delle cause civili, rispetto a tre anni fa, sono diminuiti in media del 4,2% ma con forti variazioni territoriali.
In provincia di Lecce i tempi dei processi civili sono diminuiti del 15,1% (durano in media 473 giorni, ossia poco più di un anno e tre mesi). Fa ancora meglio – in termini di accelerata – la provincia di Brindisi, che ha ridotto i suoi tempi del 20,5% (ma con i processi che durano in media 563 giorni, ossia un anno e mezzo).
L’unica maglia nera salentina – sempre in termini assoluti – se la aggiudica Taranto che, piuttosto che velocizzare, ha rallentato: qui, in tre anni, i processi civili si sono allungati del 6,6%, durando in media però 447 giorni (dunque un anno e tre mesi, sostanzialmente meno che a Lecce).
L’indagine sui tempi della giustizia è stata condotta sulla base dei dati del Ministero sul monitoraggio degli indicatori PNRR.
E di fatto il percorso concordato dall’Italia con il Piano Nazionale di Ripresa mira a ridurre del 40% i tempi del processo civile nei tre gradi di giudizio, tagliando l’arretrato più risalente.
Ad oggi il dato è chiaro: nonostante i diversi tribunali del Sud guidino la classifica dei miglioramenti, i tempi più lunghi in termini assoluti continuano ad affliggere soprattutto il Meridione, Puglia e Salento inclusi.
E.FIO.