Attualità

“Mafia e antimafia”, Cataldi ai giovani: “Cultura e valori mafiosi vanno contrastati”

LECCE – “Lottate con i vostri denti e credete in voi stessi perchè solo in questo modo supererete le mafie”: è questo l’invito rivolto dal procuratore Guglielmo Cataldi agli studenti dell’Istituto Marcelline di Lecce in occasione dell’incontro dal titolo “Mafia e antimafia”. Il procuratore aggiunto ha illustrato la storia delle mafie sul territorio nazionale, soffermandosi sul radicamento e sullo sviluppo di quella pugliese, la Sacra Corona Unita.

Durante il suo intervento ha raccontato la sua esperienza in prima persona a contatto con l’evoluzione della Quarta Mafia fino ad arrivare ai giorni nostri.

La sua è stata la narrazione di una mafia cambiata negli anni in maniera progressiva, dal traffico illecito di sigarette al traffico di stupefacenti, attualmente individuato come sinonimo della criminalità organizzata. “La storia delle mafie oggi è la storia delle mafie internazionali”: una frase che dimostra come la criminalità non agisca più all’interno di confini circoscritti ma su vasta scala, grazie anche al supporto di internet.

Tantissimi gli spunti rivolti ai giovani affinchè la loro vita sia nel segno della legalità, in primis il saper distinguere il bene e il male e poi un appello forte: evitare l’uso di droghe, poichè attraverso il loro acquisto e consumo non si fa altro che finanziare le attività illecite.

I ragazzi devono impegnarsi affinchè la cultura e i valori mafiosi non abbiano la meglio sui valori della lealtà, per questo sono stati messi in guardia da nuovi preoccupanti fenomeni. Solo attraverso l’impegno collettivo e la consapevolezza dei mali che affliggono la società, si può contribuire all’affermazione della verità, dei diritti e della giustizia sociale. L’iniziativa che si è svolta nel liceo, promossa dall’Interact Lecce Barocco, ricade in una data speciale, la vigilia della Giornata di commemorazione delle vittime di mafia.

 Francesca Spinetta

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