SALENTO – “200 persone completamente fradice per il loro bentornato a casa o il benvenuto nel Salento” è così che esordisce indignato un passeggero che ha raccontato la disavventura che l’ha visto coinvolto, insieme a un gran numero di persone, durante il rientro dopo un viaggio in aereo.
Come di consueto, i Cobus dovrebbero trasportare i passeggeri dall’uscita dal velivolo fino all’ingresso in aeroporto, soprattutto se le distanze non sono troppo brevi e in condizioni specifiche. Così come tante volte lo dispongono per motivi di sicurezza, ma solo a fasi alterne, o per agevolare i passeggeri in giornate particolari.
E quella di ieri lo era. Pioveva a dirotto, era buio e tra i passeggeri c’erano famiglie con bambini e anziani con difficoltà motorie.
E il loro arrivo nel Salento è stato tutt’altro che un benvenuto: nonostante il temporale, sono stati fatti sbarcare con una scaletta senza il tettuccio protettivo e hanno dovuto raggiungere il terminal a piedi, senza l’ausilio di un Cobus, che transitava sulla pista diretto chissà dove. Il risultato, 200 persone grondanti che si aspettavano un servizio dignitoso.
Mariafrancesca Errico
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