BRINDISI – Brindisi cerca disperatamente di venir fuori da una crisi economica ed occupazionale senza precedenti. I processi di riconversione industriale, infatti, hanno determinato la chiusura di numerose aziende a cui non ha fatto seguito la nascita di nuove realtà industriali. Certo, da anni si parla delle possibili opportunità derivanti dallo sviluppo dell’idrogeno, così come della produzione di pannelli fotovoltaici e pale eoliche per produrre energia alternativa. Ma tutti i progetti sono ancora sulla carta e non si intravede una data di avvio delle nuove attività. Il tutto, mentre il numero degli occupati diminuisce, con il conseguente impoverimento dell’economia cittadina.
Oggi, però, ci sono da considerare le opportunità derivanti dall’inserimento di centinaia di ettari della zona industriale e degli ambiti portuali all’interno della Zona Economica Speciale adriatica. Una grande opportunità che deve fare i conti, però, con i limiti derivanti dal Sito di Interesse Nazionale. Investire nell’area industriale di Brindisi, infatti, richiede tempi decisamente più lunghi rispetto ad altre città, in quanto è necessario superare i vincoli determinati dalla legislazione riguardante proprio le aree SIN. Dopo aver effettuato la caratterizzazione dei siti, infatti, si deve procedere con le bonifiche. Il che comporta tempi lunghi e costi aggiuntivi per le bonifiche, con la conseguenza che si registra scarso interesse verso Brindisi. Del resto, è stato proprio il commissario di Governo della Zes adriatica Manlio Guadagnuolo ad affermare che, al momento, da Brindisi non è giunta alcuna proposta di nuovi investimenti produttivi.
Un fatto grave e preoccupante che dovrebbe creare le condizioni ideali perché il fronte-Brindisi mettesse alle spalle le divisioni del passato, in maniera tale da acquistare peso contrattuale nei confronti della Regione e del Governo nazionale. In questo contesto, ad esempio, una perimetrazione al ribasso dell’area SIN darebbe una boccata di ossigeno all’intero comparto industriale.
Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.
Mimmo Consales