Cibo scadente al Fazzi, pioggia di testimonianze

LECCE – Il vaso di Pandora è stato ormai scoperchiato ed ogni velo di silenzio è caduto davanti ad una triste e cruda realtà. Nonostante siano trascorsi più di dieci giorni dall’ispezione del consigliere regionale Paolo Pagliaro nell’ospedale Vito Fazzi, dalla quale è emerso che la qualità del cibo servito ai degenti è veramente bassa, sono tantissime le persone che commentano i nostri servizi, sulle nostre pagine social, con testimonianze forti che vanno a rimarcare la mediocrità del servizio. In tutto questo, nessuna posizione in difesa dei pazienti o degenti, da parte dall’Asl, nessuna rassicurazione sul miglioramento di tale servizio e la situazione sembra veramente al limite.
L’ispezione ha fatto saltare il tappo dell’omertà ed ora, chi ha veramente sofferto a causa di quel servizio racconta le proprie esperienze. Ed è veramente incredibile leggere le disavventure di degenti rimasti a digiuno per giorni ma questa, purtroppo, è la triste realtà. Una realtà di cui i responsabili dovrebbero prenderne atto per migliorare il servizio, ormai non si può più nascondere la polvere sotto al tappeto ma serve una soluzione. Infine preoccupante quanto raccapricciante quanto emergerebbe da un altro commento di una persona che in mensa ci lavora. Oltre al danno anche la beffa. Una testimonianza che induce ad una serie riflessione e che porterebbe ad aprire altri inquietanti scenari. Un’ispezione non può essere preannunciata, non avrebbe senso farlo. La domanda è legittima: perchè annunciare in anticipo un controllo che dovrebbe verificare che tutto funzioni come da norma? Nuove ombre potrebbero addensarsi sulla vicenda.

 

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