BARI – Nuovo terremoto nella pubblica amministrazione pugliese. Tra le dieci persone indagate o arrestate dalla Guardia di Finanza di Bari, per presunti appalti truccati, c’è anche il sindaco di Polignano a Mare Domenico Vitto. Il presidente di Anci Puglia è agli arresti domiciliari.
“Elemento centrale di questa indagine – ha detto il procuratore di Bari, Roberto Rossi – sono gravissime interferenze su gare pubbliche in un grosso comune del Barese, Polignano, dove i massimi esponenti politici e amministrativi manipolavano le gare”. Ad essere contestate dagli inquirenti sono 9 gare per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Tra queste anche la gara per la riqualificazione del lungomare, intitolato a Domenico Modugno dove c’è anche la piazza dove sorge la statua in onore del cantautore. Ma per gli inquirenti nelle gare per la manutenzione del verde pubblico, delle strade, la ristrutturazione di immobili compreso un bene confiscato alla mafia, ci sarebbero stati falsi sorteggi e affidamenti diretti a ditte amiche. In cambio, per la Procura, ci sarebbe stata la promessa di sostegno elettorale o gratificazioni lavorative.
Oltre a Vitto, sino finiti ai domiciliari il vicesindaco, i dirigenti comunali, mentre per 5 imprenditori è stata disposta l’interdittiva. Per altri 14 indagati non è stata disposta alcuna misura. L’accusa, a vario titolo, è di corruzione, concorso in peculato e turbativa d’asta, falso ideologico, rivelazione del segreto d’ufficio, omissione di ufficio, subappalto illecito.