BRINDISI – Normalmente gli enti locali si pongono al fianco delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali nel chiedere alle grandi industrie di discutere sul piano di committenza per verificare ogni possibile ritorno in termini economici ed occupazionali. A Brindisi, però, potrebbe essere proprio l’Amministrazione Comunale oggetto di attenzioni da parte di chiunque è interessato a verificare se esistono occasioni di crescita.
A lanciare questo appello è stata la Confederazione nazionale dell’Artigianato che si è fatta due conti ed ha verificato che il Comune capoluogo ha ottenuto numerosi finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche.
E’ il caso, ad esempio, dei 18 milioni per l’area di sosta di via Torpisana e gli interventi in zona Sciaia-Materdomini, dei 13 milioni per il water front, dei 15 milioni per la nuova cittadella universitaria, dei 9 milioni richiesti per i primi interventi del PNRR su scuole e palestre, dei 21 milioni stanziati per la bonifica di Autigno. Il tutto senza contare i 140 milioni richiesti nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per interventi sulla costa ed i 45 milioni di euro che potrebbero essere stanziati per la Cittadella della ricerca.
Ebbene, adesso le piccole e medie imprese della Cna chiedono di conoscere tempi e modalità di investimento per poter consentire agli operatori economici di prepararsi, in maniera tale da far rimanere nel territorio questi finanziamenti, con ritorni occupazionali che andrebbero ad alleggerire il peso della crisi in atto.
Adesso si attende la risposta del sindaco Rossi il quale non dovrebbe avere problemi ad accogliere una proposta che va nella direzione di una crescita organica della città.
Mimmo Consales