MESAGNE – Mesagne non è da sola a sperare nella conquista del titolo di capitale italiana della cultura 2024. Al suo fianco, infatti, ha tutta la Puglia, così come ha avuto modo di ribadire il presidente della Regione Michele Emiliano che ha partecipato all’audizione con la commissione del Ministero della cultura.
Il progetto è stato illustrato – nella mezzora messa a disposizione dai giurati – dall’architetto Simonetta Dello Monaco che ha coordinato tutto il lavoro svolto in questi mesi. Al suo fianco il sindaco Toni Matarrelli, Emiliano, il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, i dirigenti regionali Aldo Patruno e Gianna Elisa Berlingerio e il direttore dell’Istituto di pubblica amministrazione e sanità della Bocconi, Elio Borgonovi.
Al centro della proposta presentata da Mesagne vi è il riscatto di questa comunità rispetto agli anni bui in cui la Sacra Corona Unita impediva finanche alla gente di entrare nel centro storico. Proprio quell’agglomerato di segni della storia che oggi rappresenta un fortissimo motivo di attrazione turistica e culturale. Il tutto, senza discostarsi dai legami forti con l’agricoltura e con forme di fare impresa ispirate all’innovazione tecnologica.
Ebbene, proprio grazie a questo, Mesagne si candida a diventare Capitale italiana della cultura dopo aver cancellato il titolo di capitale della Sacra Corona Unita.
La commissione dovrebbe concludere il suo lavoro nelle prossime settimane, mentre la decisione finale sarà annunciata a fine mese.
Mimmo Consales