BARI- Partirà il 1 marzo la somministrazione della quarta dose di vaccino anti Covid per i soggetti fragili. Ad annunciarlo è stata la Regione. Intanto, entro lunedì arriveranno in Puglia le prime 86.400 dosi del nuovo vaccino Novavax, riservato al momento solo a chi ha più di 18 anni e non ha ancora ricevuto neppure la prima dose. Giovedì prossimo, 3 marzo, a Taranto è stato già predisposto un Open day apposito ad accesso libero, senza prenotazione, nell’hub vaccinale dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto. Secondo gli esperti, Novavax potrebbe avere un effetto ‘persuasivo’ su chi è ancora scettico sui vaccini anticovid, poiché a differenza degli altri utilizza una tecnica tradizionale trentennale: è un vaccino proteico, poiché contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e un adiuvante, la saponina. L’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, ha fatto sapere che le dosi verranno ripartite su base provinciale sulla base della popolazione ISTAT over 18. All’ASL Bari saranno assegnate 21.300 dosi, all’ASL Bt 6.500, all’ASL Brindisi 6.700, all’ASL Foggia 10.400, all’ASL Lecce 13.700 e all’ASL Taranto 9.800 dosi. Il Novavax sarà somministrato per via intramuscolare in due dosi, la seconda dopo 21 giorni dalla prima, e sarà “ready to use”, in quanto già diluito.
Per quanto riguarda la quarta dose, invece, a ricevere il richiamo, a distanza di almeno 120 giorni dall’ultima dose, potranno essere le persone che presentano condizioni di estrema vulnerabilità per marcata compromissione della risposta immunitaria.
La circolare firmata dal direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, fornisce le indicazioni operative predisposte d’intesa con la cabina di regia regionale per la prosecuzione della campagna straordinaria di vaccinazione anti Covid. Per assicurare il massimo livello di adesione al booster da parte dei soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, tutte le articolazioni e professionisti coinvolti devono procedere alla chiamata attiva dei pazienti da vaccinare.
I Centri specialistici e i Nodi delle Rete di Patologia e della Rete Malattie Rare della Puglia assicurano la chiamata attiva dei pazienti seguiti e la somministrazione, ove possibile, della dose “booster”. In alternativa devono indicare al soggetto di rivolgersi presso uno degli hub vaccinali dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.
Spetta ai Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, invece, la somministrazione in favore degli assistiti in assistenza domiciliare o che non sono deambulanti.
Gli istituti di ricovero pubblici e privati accreditati e le strutture residenziali, semi-residenziali sanitarie e socio-sanitarie del Servizio Sanitario Regionale garantiscono la somministrazione della dose booster per i ricoverati e gli ospiti delle strutture.
Le Asl, infine, devono predisporre accessi alla somministrazione del booster senza prenotazione per tutti gli altri soggetti immunocompromessi.
Martedì 1° marzo si comincerà dai pazienti estremamente vulnerabili, con una condizione di immunodepressione legata alla patologia di base o a trattamenti farmacologici, seguiti dai centri specialistici.