BARI- “L’area costiera interessata dal progetto eolico offshore al largo della costa tra Otranto e Santa Cesarea Terme è uno dei tratti più caratteristici ed identitari della nostra regione. Ogni livello di governo è chiamato ad una attenta valutazione affinché progetti di questo tipo non producano impatti notevoli su ambiente e territorio, come è avvenuto in questi anni con i parchi eolici e fotovoltaici onshore nella nostra regione”. E’ chiaro il messaggio vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili.
“Non possiamo non considerare l’impatto cumulativo del progetto Odra con quello ‘gemello’ già presentato lungo le coste di Brindisi – continua Casili – oltre che con tutti gli altri progetti eolici in lista d’attesa proposti lungo le coste pugliesi”.
Per il vicepresidente “non si può correre il rischio di sovraccaricare in modo irrazionale lo spazio marino, come avvenuto in passato sulla terraferma. Il confronto è fondamentale, soprattutto in questa fase, per assicurare che i proponenti producano uno studio ed elaborati progettuali quanto più approfonditi possibile per valutare alternative, impatti, scenari e soluzioni. Le energie rinnovabili offshore possono e devono coesistere con molte altre attività, ma ci deve essere a monte – conclude Casili – una pianificazione per contemperare tutti gli interessi in gioco e scongiurare che anche il mare pugliese venga alterato e modificato irrimediabilmente, come ormai avvenuto sulle aree rurali interne del nostro territorio”.