Studenti in Dad, disagio psicologico in aumento del 24%

LECCE- I risultati di un’ indagine condotta circa un anno fa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi sui bambini dai 5 ai 13 ragazzi e sui ragazzi tra i 14 e i 19 anni evidenziano come i sintomi tipici di un disagio psicologico sono aumentati del 24% a causa della pandemia e della DAD. I sintomi tipici si manifestano con ansia, irritabilità, abbassamento del tono dell’umore, apatia, ritiro soprattutto nelle ragazze, irascibilità, rabbia, opposizione, perdita di interesse, apatia.

Cosa causa questi disturbi secondo gli esperti? Nella maggior parte dei casi è la perdita delle abitudini che offrono sicurezza e punti di riferimento come la socialità, le interazioni sociali, l’ affrontare con gli altri le difficoltà scolastiche, la quotidianità della scuola. Da un punto di vista neuroscientifico sono coinvolti i neuroni specchio, neuroni del cervello che regolano l’empatia e i neuroni GPS che orientano non solo la dimensione spaziale ma anche temporale, cioè l’apprendimento correlato al contesto in cui si vive. Secondo queste conoscenze onoltre l’apprendimento online non rimane nel tempo, non incide sulla memoria autobiografica.

Di questi disturbi si parlerà nel liceo Palmieri di Lecce venerdì alle 9,30, con i ragazzi che potranno discuterne nel corso di un laboratorio condotto dalla psicologa e psicoterapeuta Silvia Perrone, presidente della Associazione di Psicologia Cognitiva Integrata. Il disagio provocato dall’assenza prolungata dall’aula ha anche un nome: si chiama stress DAD correlato. Può essere gestito e anche curato attraverso delle tecniche che i ragazzi possono imparare: pratiche di meditazione mindfulness. già diffuse in diverse scuole, o la realtà virtuale immersiva. Molti i ricercatori che in questo periodo hanno concentrato su questo i loro studi adottando anche dei protocolli che fanno della stessa scuola il luogo dove aiutare i ragazzi a gestire le emozioni, le relazioni, le difficoltà, lo stress in autonomia.

 

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