LECCE – 10 gennaio, il giorno del rientro a scuola. Ore 7,10 del mattino. Una fermata bus qualunque della provincia di Lecce. Su questi mezzi, siano essi di STP o FSE, mezzi pubblici insomma, l’obbligo di avere il green pass per i passeggeri c’è eccome. Passeggeri che, a quest’ora e su queste corse dirette a Lecce, sono ovviamente studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) per la stragrande maggioranza. Poche ore prima, un’ordinanza del Ministero della Salute è intervenuta sul trasporto scolastico.
Ordinanza che, ci dicono in tanti, ha ingenerato ancora più confusione.
Dal 10 gennaio al 10 febbraio, agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado è consentito, col green pass base, dunque senza green pass rafforzato, l’accesso ai mezzi di trasporto scolastico dedicato e il loro utilizzo, in deroga a quanto previsto, fermo restando l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 ed il rispetto delle linee guida per il trasporto scolastico dedicato. “Il Governo e in particolare il ministro Speranza -ha dichiarato il presidente di Anci, Antonio Decaro- hanno raccolto un appello dell’Anci affinché le famiglie e gli studenti italiani non rimanessero improvvisamente privi di uno strumento dedicato di trasporto da e verso le scuole che è essenziale per molti di loro, soprattutto per quelli che vivono nelle zone più periferiche”. Attenzione: DEDICATO vuol dire scuolabus, ovvero mezzi cui abbiano accesso solo alunni e studenti. Di fatto, a meno che un istituto superiore non abbia una convezione ad hoc con una compagnia di trasporti, il servizio trasporti dedicato resta, appunto, quello degli scuolabus. Sugli altri bus, su cui possono salire anche lavoratori pendolari o semplici cittadini, quindi sui pullman STP o FSE, per esempio e per capirci, non c’è alcuna deroga. Il green pass rafforzato serve.
Una ragazza, alla fermata, dice che nessuno controlla che abbiano il green pass prima di salire a bordo, e si evince anche dalle nostre immagini.
Ed è “giusto”, con virgolette grandi quanto una casa, così: il perché è presto spiegato dal direttore degli Affari generali di STP, l’avvocato Teodoro Carlucci: non sono loro a dover effettuare i controlli, non avendo, tra l’altro, potere sanzionatorio, ma le forze dell’ordine.
Quindi ci si aspetta controlli a campione, giacché è ovvio che le forze dell’ordine non possano essere presenti a ogni fermata, e ogni giorno, per centinaia di corse.