LECCE- La nuova impennata di positivi al Covid porta con sé l’inevitabile: il ritorno dei contagi anche in ospedale. Difficile, in mattinata, la situazione al pronto soccorso del Fazzi di Lecce, dove nella notte è stata accertata la positività – vaccino nonostante – di una infermiera che era di turno e che ha preso in carico due pazienti, a loro volta isolati per verificarne il possibile contagio.
Sono dieci le persone sotto osservazione, tra sanitari e pazienti. Le operazioni di sanificazione sono andate avanti per alcune ore, costringendo il pronto soccorso a rallentare i ritmi: alle ore 13, erano ancora 50 le persone in attesa. Il 118 ha dovuto dirottare altrove le ambulanze, ma il Fazzi non è l’unico ospedale in difficoltà. Anche al Ferrari di Casarano e al Veris Delli Ponti di Scorrano, infatti, si sono registrati casi di contagio in corsia: la presenza di pazienti positivi ha costretto le direzioni a “chiudere” temporaneamente i reparti di cardiologia di entrambi i nosocomi.
Un quadro complicato in un periodo in cui il carico di lavoro aumenta con l’avvicinarsi delle festività. D’altronde, è cronaca dei giorni scorsi la lunga attesa di pazienti costretti a sostare anche per giorni negli spazi del pronto soccorso per mancanza di posti letto nei reparti. Quasi dappertutto, le unità operative di medicina e geriatria sono piene e iniziano a scarseggiare le disponibilità anche nelle Ortopedie e nelle Cardiologie.