BRINDISI – Rischia di diventare insopportabile la situazione che riguarda decine e decine di mezzi pesanti che da giorni sono costretti a sostare all’interno dell’area “extra Schengen” del porto commerciale di Brindisi in attesa di un posto sulle navi traghetto dirette in Albania. Un imbarco che tarda ad arrivare, visto che puntualmente questi tir vengono inseriti nelle liste di imbarco e poi cancellati per far posto ad auto e passeggeri che magari hanno prenotato all’ultimo momento, ma che per le compagnie determinano maggiori guadagni.
E’ evidente che questa attesa, con il caldo asfissiante di questi giorni, diventa insopportabile e determina anche condizioni igienico-sanitarie a dir poco preoccupanti. Il tutto, senza contare i danni ingenti che ne derivano per l’immagine del porto di Brindisi, a dispetto dei proclami che vengono fatti sull’importanza dell’economia portuale e delle lamentele degli stessi operatori portuali.
Un vero peccato, soprattutto se si considera che il traffico merci, nonostante il covid, ha fatto registrare dati in crescita negli ultimi due anni. Il tutto, a conferma della necessità di puntare con decisione su questo segmento di mercato invece di penalizzarlo con continue prove di inefficienza e di scarsa affidabilità delle compagnie.
Un motivo in più perché quanto sta accadendo in questi giorni ferragostani non venga derubricato ad un semplice episodio e diventi, invece, motivo di riflessione per evitare che disservizi così evidenti continuino a verificarsi anche in futuro.
AGGIORNAMENTO:
Ci sono sviluppi al nostro servizio. Il problema dell’attesa di giorni per gli autisti dei Tir diretti in Albania e bloccati nel porto di Brindisi, infatti, è all’esame dell’Autorità di Sistema Portuale che ha sollecitato gli agenti raccomandatari delle due navi in servizio, la Ionian Star e la Galaxy. Ne sono già stati caricati 31 e stasera dovrebbero partirne altri quattro, mentre per venerdì la Ionian ha previsto un viaggio straordinario per caricarne altri venti. In questo modo si proverà ad affievolire i disagi di chi da Brindisi, con i rispettivi mezzi pesanti, deve raggiunghere il porto albanese di Valona.
Mimmo Consales