BARI- Parità retributiva tra donne e uomini: un percorso ancora in salita, sul quale una legge regionale pugliese si aggiungerà presto alle altre importanti previsioni normative già in vigore e solleciterà solleciterà il conseguimento del pari trattamento salariale, obiettivo qualificante per una comunità civile. Tre commissioni congiunte del Consiglio regionale hanno approvato e avviato all’Aula per l’adozione definitiva la proposta di legge della presidente dell’Assemblea Loredana Capone che ribadisce e sostiene la parità di trattamento retributivo dei generi.
Diciotto articoli per garantire il rispetto del principio della parità retributiva dei sessi, contrastando le discriminazioni di genere e promuovendo la permanenza, il reinserimento e l’affermazione delle donne lavoratrici dipendenti e autonome. Con l’attenzione a potenziare i servizi che possono favorire i tempi di conciliazione vita lavoro. Introdotti anche percorsi di formazione per avvicinare le donne alle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) e previsti interventi per il reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza e contributi per imprese ed enti del Terzo settore impegnati a favorire il percorso. Nei Centri per l’impiego verrà istituito lo “Sportello donna”. Un protocollo d’Intesa con l’Associazione bancaria italiana consentirà ad imprese femminili e lavoratrici autonome l’accesso al credito a tassi agevolati. La Giunta regionale trasmetterà periodicamente al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione della legge.