TAURISANO- Un incendio dell’area fanghi del depuratore di Taurisano, sotto sequestro da alcuni anni, sta provocando forti disagi da due giorni ai residenti della zona. Un intenso odore di plastica bruciata ha invaso i centri abitati per due notti e due giorni, con una cappa ben visibile nelle foto pubblicate sui social. Il locale gruppo Clean Up (sua la foto del depuratore) ha fatto sapere che Paolo Rizzo, sindaco di Presicce-Acquarica, comune confinante, ha sollecitato la Polizia Provinciale – in quanto l’impianto è di proprietà dell’ente Provincia – per la messa in sicurezza del sito.
L’area sottoposta a sequestro, infatti, non è mai stata bonificata e ad andare a fuoco è stato anche il rivestimento in plastica apposto per rendere impermeabile una trincea drenante dell’impianto. Il fuoco deve aver raggiunto il depuratore dai campi limitrofi, ma indagini sono in corso per risalire alla natura dell’incendio.