CASTROMEDIANO- Aspetta e spera. È proprio il caso di dirlo. A chi risiede in via Saragat, a Castromediano di Cavallino, sembra non resti altro: le fototrappole promesse più di due anni fa dall’amministrazione comunale non sono ancora state installate. E dunque gli zozzoni continuano ad avere la meglio: quotidianamente rispunta la discarica urbana che ormai pare essere destinata a far parte del panorama della strada, in pieno centro abitato, a pochi metri dal parco Adele Savio di Bernstiel, oltre che da abitazioni, scuole e negozi. Zona residenziale rinomata, in cui si pagano profumatamente i servizi e la Tari, ma da anni la situazione è sempre la stessa. Le aiuole che costeggiano i nuovi palazzi vengono scambiate per immondezzaio pubblico. Stando alle segnalazioni che arrivano dai residenti, gli autori di questa pratica sarebbero gli inquilini di abitazioni che si trovano su strade secondarie non servite dal porta a porta e che, dunque, ogni sera conferiscono lì, come se fosse lecito, aspettando che qualcuno passi a ritirare. E, tra l’altro, senza neppure rispettare il calendario della raccolta, per cui, ad esempio, l’indifferenziato, che viene ritirato solo il sabato, resta lì nei sacchi neri per giorni, sotto al sole, alimentando la proliferazione di topi e scarafaggi, oltre che violare il decoro urbano. Lo stesso accade con il cartone, la plastica, persino con l’umido. Con il grande caldo, poi, i cattivi odori e il rischio sanitario sono altissimi.
Qualche giorno fa, i residenti di via Saragat, esasperati di fronte a questa situazione che vedete in foto, hanno dovuto ancora una volta contattare il sindaco Bruno Ciccarese, che ha fatto ripulire poco dopo. Ma la sera, si era già punto e a capo: i sacchi neri sono tornati sul marciapiede, dando il via alla formazione di una nuova discarica.
Certo, l’inciviltà è tanta. Ma non si riesce a governare il fenomeno: Telerama ha già segnalato la situazione nel febbraio 2019, quando nella discarica urbana spuntarono persino dei mobili, e allora il sindaco Ciccarese promise l’imminente installazione di una fototrappola per incastrare gli sporcaccioni. Un anno dopo, nel febbraio 2020, siamo ritornati sul tema e la situazione era questa. Due anni e mezzo dopo quella promessa, dunque, si attende ancora l’installazione della fototrappola e che vengano presi provvedimenti urgenti, per non dover scambiare un servizio pagato in una richiesta di favore per mantenere la strada pulita e decorosa.