LECCE- La separazione delle carriere dei magistrati è la stella polare della riforma della giustizia ed è diventata, in questi giorni, il tema portante dell’astensione promossa dall’Unione delle Camere Penali. È stato ribadito nel corso del primo incontro ufficiale della Camera Penale di Lecce, completamente rinnovata, con un nuovo presidente, l’avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti, e una nuova giunta.
Tema tornato alla ribalta dopo i fatti di Verbania, con la tragedia del Mottarone che ha causato tante vittime dopo la caduta della cabina della funivia: un pm ha chiesto la convalida del fermo per tre indagati mente il gip, non ravvisando le stesse motivazioni, ha disposto la scarcerazione per due di loro e gli arresti domiciliari per un terzo. Gip al quale, dopo questa decisione, è stato tolto il fascicolo. Fatti ritenuti gravi contro il giusto processo e contro l’indipendenza del giudice che hanno portato alla levata di scudi prima la stessa Camera Penale di Verbania poi quelle di tutta Italia: il pm non deve essere controllato da nessun altro se non dal giudice e per questo è necessario che il giudice appartenga ad un altro ordine rispetto ai pubblici ministeri. Anche a Lecce gli avvocati hanno fatto sentire la propria voce unendosi alla protesta con una raccolta di firme e due giorni di astensione.
L’incontro, al quale ha partecipato anche il presidente dell’ordine degli avvocati Antonio De Mauro, è stato l’occasione per presentare la nuova giunta della Camera Penale: oltre a Dei lazzeretti e Rella, presidente e vicepresidente, ne fanno parte gli avvocati Antonio Savoia, segretario, Alberto Corvaglia, tesoriere, Stefano De Francesco, Alessandro Stomeo, Luca Laterza, Annamaria Ciardo e Angelica Angelini. Una camera rinnovata che avrà come priorità il coinvolgimento dei giovani avvocati.
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