MELENDUGNO- Nella sua visita ufficiale in Puglia, l’Ambasciatore d’Israele in Italia, Dror Eydar, ha voluto anche recarsi a Melendugno, per vedere di persona gli impianti del gasdotto Tap-Snam. Non una passeggiata di cortesia, questo è chiaro. Scortato da numerosi agenti della Polizia, il diplomatico ha voluto visitare in mattinata sia il terminale di ricezione in contrada Masseria del Capitano che gli impianti in zona San Basilio, dove il tubo, dopo essersi inabissato in mare, rispunta nell’entroterra.
E’ una delle tappe del suo viaggio nella regione, dove ha voluto incontrare altre importanti realtà industriali e soggetti istituzionali, tra cui il Presidente Michele Emiliano, con il quale ha discusso di cooperazione bilaterale per la gestione intelligente delle risorse idriche, tecniche di desalinizzazione, innovazione in campo agricolo e foodtech, e, in particolar modo, della cyber security e della ricerca nel settore delle biotecnologie. Nella serata di martedì, a Lecce, l’ambasciatore ha fatto visita al Museo Ebraico accanto a Santa Croce e in mattinata, appunto, al gasdotto. E non è un caso.
Israele ha un importante giacimento di gas ritrovato nel mare antistante le coste sue e di Cipro. Ed è proprio quel gas a dover alimentare il secondo gasdotto che dovrebbe arrivare nel Salento, Igi Poseidon, già autorizzato con approdo a Otranto, tratto finale del più lungo progetto chiamato EastMed, già presentato al G7 Energia a Roma del 2017, e che, secondo gli accordi con l’Ue, firmati anche dall’Italia, dovrebbe essere attivo entro il 2025. Successivamente, il governo Conte si è speso per il no al secondo approdo sullo stesso territorio nell’arco di pochi chilometri. L’ipotesi alternativa, affatto remota, resterebbe quella di creare un innesto sul gasdotto Tap per far confluire nella sua parte finale il gas proveniente da EastMed e, dunque, da Israele. Tap, d’altronde, è stato progettato con la prospettiva di raddoppiare la sua portata nel giro di pochi anni.
Da Tap-Snam, bocche cucite sui motivi della visita dell’ambasciatore proprio lì. Ma che siano in corso le trattative diplomatiche su questo non è più un mistero. Il portavoce dell’Ambasciata in Italia, Uri Zirinski, raggiunto da Telerama, ha spiegato che “Israele è Paese leader nell’ambito dell’energia e del gas. Questa visita ha avuto un carattere esplorativo, per conoscere i luoghi ed esplorare possibili collaborazioni tra le aziende israeliane e locali”. La presenza dell’ambasciatore a Melendugno “non è connessa in particolare al progetto EastMed ma rientra più in generale nella strategia di rafforzare la collaborazione energetica e tecnologica tra Italia e Israele. I rapporti tra i due Paesi – ha concluso – sono ottimi sul fronte dell’economia e dell’energia e non potranno che migliorare”.
T.C.