Colacem, Provincia di Lecce chiede adeguamenti e nuovo studio su impatti sanitari

GALATINA- La Provincia di Lecce chiede a Colacem di adeguarsi agli esiti della consulenza tecnica d’ufficio richiesta dal Tar di Lecce. Dunque, in estrema sintesi, di stringere le maglie dei monitoraggi e abbassare le soglie delle emissioni. Ma, prima di tutto, chiede di rifare la Valutazione di impatto sanitario che ha depositato, integrandola dal punto di vista epidemiologico e tossicologico e affidandola ad un ente pubblico, visto che è stata fatta da privati. In alternativa, Colacem dovrebbe far validare da un organo pubblico lo studio presentato e ampliarlo con le integrazioni richieste. E‘ questa la condizione posta dall’ente per proseguire nel riesame dell’autorizzazione integrata ambientale richiesto dalla stessa azienda. In mattinata, si è svolta la conferenza dei servizi, in modalità online, alla presenza degli amministratori di undici Comuni del circondario, ASL Lecce, Arpa Lecce, numerose associazioni e una delegazione da Gubbio impegnata nella vertenza Colacem in Umbria. Si è registrata l’assenza del Dipartimento Ambiente della Regione e di AreSS Regione Puglia.

L’Autorizzazione rilasciata a Colacem, com’è noto, al momento è oggetto di giudizio dinanzi ai giudici amministrativi, che decideranno sì ad ottobre ma, inevitabilmente, sulla base della strada già tracciata dai consulenti tecnici, che hanno evidenziato le falle nell’ok rilasciato dalla Provincia, che ora, ovviamente, non può non tener conto di quella relazione.

Il 18 giugno è il termine per la presentazione delle osservazioni e, a seguire, sarà comunicata la data della nuova seduta.

 

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